La sua reazione emotiva dopo l’arresto

La reazione emotiva che il sig. Massimo Bossetti ha avuto il giorno del suo arresto è particolarmente significativa e merita di essere menzionata e analizzata.

Molti hanno criticato il fatto che lui si sia inizialmente avvalso della facoltà di non rispondere ad alcune domande ma questo, come ha dichiarato il suo primo avvocato d’ufficio Silvia Gazzetti, gli era stato proprio chiesto da lei in quanto nemmeno lei era ancora stata informata dei fatti.

E’ prassi non rispondere e Massimo Bossetti non ha fatto altro che ubbidire al suo avvocato difensore.

Ma ciò che ancor più fa riflettere è la convinzione di Massimo Bossetti che dopo l’interrogatorio sarebbe tornato a casa da moglie e figli. Ossia, l’avvocato Gazzetti racconta che Massimo era totalmente convinto che dopo aver spiegato che si trattava ovviamente di un errore perché lui nemmeno conosceva la piccola Yara, nemmeno l’aveva ma vista e di certo nulla le aveva fatto, insomma, che dopo aver chiarito che si trattava solo di uno scambio di persona o di un errore, lui quella sera sarebbe tornato a casa. E ci volle del tempo per fargli capire che invece a casa quella sera (e nemmeno quelle seguenti) non sarebbe tornato.

Un colpevole che sa di essere colpevole sa benissimo di essere stato giustamente arrestato e sa quindi benissimo che a casa molto probabilmente non tornerà più per i prossimi 30 anni!

Massimo Bossetti, al contrario, il giorno del suo arresto era convinto di aver chiarito tutto e di poter tornare a casa per cena.

Questo fa riflettere… e non poco.

Testi ricavati dal documentario Ignoto 1.

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